Ma chi ha detto che tradurre è una cosa semplice?

Scopri come scegliere, tra tante, l’agenzia di traduzione migliore

come scegliere l'agenzia di traduzioni

Una domanda mi è stata posta durante l’intervista a Radio Dolomiti:

«Cosa significa per te tradurre?»

Beh la prima parola che mi è venuta in mente è CREATIVITÀ.

Per quale motivo?

Perché TRADURRE è molto difficile.

Non significa solo conoscere una lingua straniera, ma anche saperla interpretare, trovare quel connubio di parole che, messe in un ordine particolare, formano una luce nuova, un colore nuovo. Quindi non è proprio cosa facile!

Che ne dici di provare?

Prendi questa frase e prova a tradurla parola per parola. Come ti risulta? Non ti viene in mente qualcosa per migliorarla?

“The arrangement of your movie should be so individual, as the building of a house!”

Traduzione parola per parola (traduttore automatico)

“La disposizione del tuo film dovrebbe essere così individuale, come la costruzione di una casa!”

Soluzione totalmente da cestinare, non ti sembra?

La scelta del nostro traduttore è stata: 

“Un film dovrebbe avere caratteristiche del tutto personali, come una casa studiata ad hoc!”

ma avrebbe potuto essere:

“La realizzazione di un film, come quella di una casa, dovrebbe essere basata sulla soggettività”

Ecco: pensa a cosa voglia dire tradurre un intero testo, quanto tempo spendiamo noi traduttori nel:

  1. comprendere il significato profondo del testo originale. Non è affatto scontato infatti che chi ha scritto quel testo associ ad un concetto lo stesso significato che captiamo noi ad una prima lettura
  2. trovare le parole giuste perché, magari, in una lingua si usa una sola parola per indicare qualcosa, ma in italiano se ne potrebbero usare due o tre
  3. cercare di dare lo stesso senso e lo stesso tono del testo originale che dovrà essere ripreso non al 100% perché sarebbe impossibile, ma almeno al 90%.

Ci arrabbiamo spesso con noi stessi perché quel qualcosa non ci soddisfa ma non sappiamo trovare di meglio o non sappiamo individuare l’espressione adatta quindi

AGGIUNGIAMO, TOGLIAMO, RE-INSERIAMO TESTO IN MODO QUASI OSSESSIVO.

Quindi, a chi mi dice che basta inserire il testo in un traduttore automatico (come Google Translate®, Lexicool ®, Deepl®) io rispondo con una semplice domanda:

«A te piace mangiare bene?»

I miei clienti mi guardano sbalorditi pensando:

«Ma questa è scema?»

Certo che no! Pensaci bene: quando spendi denaro per del cibo preferisci che sia scadente o di ottima qualità?

Se vai al supermercato compri cibo genuino oppure prodotti in scatola?

Se devi scegliere il ristorante preferisci quello dove sai di magiare bene oppure l’all you can eat?

Ti starai chiedendo cosa c’entri la traduzione con il cibo.

Per rispondere ti voglio svelare un mio ricordo segreto d’infanzia.

Quando ero bambina passavo molto tempo con la mia nonna materna, gran cuoca. La guardavo cucinare con una passione e una creatività talmente tangibili da trasmettersi in me come una sorta di eredità.

Come in qualsiasi bambino che osserva un grande fare qualcosa di interessante era forte in me il desiderio di emulazione.

Il primo piatto che ho imparato a cucinare? Il risotto.

Insomma a 7 anni preparai il mio primo risotto. Non ricordo il risultato, certo non sarà stato eccellente come quello di Cracco, sono però certa di aver messo tutti gli ingredienti, che conoscevo a memoria, e soprattutto l’amore e la creatività.

Mia nonna mi aveva insegnato qualcosa di più degli ingredienti del risotto, mi aveva insegnato come amalgamarli con le giuste dosi trasmettendomi una cosa che non si trova sui libri di cucina: la PASSIONE nell’unire gli ingredienti.

risotto

Ora, prima di preparare una torta guardo i miei figli, perché è proprio a loro che la torta sarà destinata e la preparo con ingredienti di prima qualità, se posso con uova fresche, burro di malga e marmellata fatta in casa o frutta di stagione e non compro mai le bustine per fare le torte istantanee.

Oggi richiedo ai nostri traduttori lo stesso metodo di lavoro e la stessa passione insegnatemi da nonna. Come?

Prima di tutto, come a casa guardo a chi è destinato il piatto che cucino, quando lavoro analizzo il cliente che mi richiede la traduzione, alla ricerca di quelle sfumature che esplicitamente o implicitamente lui desidera trovare nel lavoro finito.

Cerco quindi un traduttore che sappia amalgamare con le giuste dosi gli ingredienti (le parole) utilizzando la creatività e la passione senza usare bustine con risultato istantaneo (traduttori automatici).

Persone che siano mosse dalla stessa motivazione che mi ha voluto traduttrice: non la sola conoscenza della lingua o il non saper cosa fare “da grande”, ma la possibilità di applicare alle parole quella vocazione, creatività, intraprendenza e bisogno di sperimentazione datemi in eredità dalla mia cara nonna.

Ora sta a te decidere se affidarti:

  1. ad altre agenzie che, proponendoti prezzi bassi, utilizzano traduttori automatici facendoti fare una pessima figura agli occhi del tuo cliente che legge la traduzione
  2. a chi mette tutta la sua vocazione nel cercare il traduttore migliore, garantendoti la correttezza della traduzione, consegnandotene una bozza che verrà corretta fin quando tu non coglierai tutte le sfumature da te inserite nel testo originale

Se ti riconosci nel punto 2 e vuoi quindi essere certo di ricevere una traduzione dalla correttezza garantita contattaci senza impegno cliccando in fretta il pulsante qui sotto

By |2018-07-17T15:12:31+00:00luglio 17th, 2018|